Cosa dicono le AI di te (io lo misuro davvero)
Quando un tuo potenziale cliente chiede a ChatGPT «chi produce [il tuo prodotto] in Italia», succede una di queste tre cose: esci tu, esce un tuo concorrente, o non esce nessuno. Nessuna delle tre è un caso. E nessuna delle tre si scopre a sensazione: non arriva una notifica, e nessuno ti telefona per dirti che è stato consigliato un altro.
Perché non basta una prova al volo?
Fai la stessa domanda due volte e ottieni due risposte diverse. Provalo adesso, ci vogliono trenta secondi.
Vuol dire che comparire non è un sì o un no: è una probabilità. E una probabilità non si fotografa, si misura ripetendo. Giudicare da un tentativo è come giudicare un’azienda da una telefonata andata male. Per questo non faccio prove: faccio misure. Le stesse domande, poste più volte, su più motori, con ogni risposta archiviata.
Cosa ricevi, in concreto?
Per ogni domanda vedi quante volte sei citato e quante no. Se rifai la prova col telefono e ti esce un risultato diverso, il documento lo aveva già detto: l’oscillazione è scritta lì.
Se un concorrente viene consigliato stabilmente dove tu non ci sei, lo trovi nero su bianco, con la data.
Ogni risposta resta archiviata con data e ora, e il documento porta il riferimento della misura che lo ha prodotto. Se un dato ti sembra strano, non si discute a parole: si va a vedere. E se una misura non riesce come deve, il documento non esce: si rifà la misura. Il metodo, per esteso, è pubblico.
Lo faccio prima di tutto su di me
Alla prima misura, sulle domande generiche del mio settore, non comparivo quasi mai. Da agosto pubblico la mia misura ogni mese: la trovi qui, coi numeri aggiornati e il metodo con cui sono presi. Se funziona si vedrà lì per primo. Se non si muove, lo vedi lo stesso: è il patto.
Le prove le faccio prima sul mio, di sito. Se c’è da prendere una legnata, preferisco prenderla in casa mia.
Da dove si comincia?
Dalla Diagnosi. Serve a capire in che situazione sei prima che qualcuno si impegni: la misura completa sulla tua azienda, con le tue domande e i tuoi concorrenti, e le mosse in lingua da imprenditore, non da agenzia.
Poi si decide insieme cosa serve davvero, e può anche essere poco. La visibilità nelle AI non è una campagna che finisce: è una posizione da tenere.
Il test dei due minuti: apri ChatGPT e chiedi chi consiglia un fornitore come te nella tua zona. Qualunque cosa esca, ora sai qual è la domanda giusta. Io ho la risposta misurata.