MISURARE → COMPRENDERE → DECIDERE

Il collaudo su di me: i numeri veri, ogni mese

Prima di proporre a qualcuno la misura della visibilità nelle AI, la applico a me stesso e pubblico il risultato. Questa pagina è quel registro: la mia misura, aggiornata, con le risposte archiviate. Compresa la parte che non fa una bella figura.

Giugno 2026: il punto di partenza

A giugno, sulle domande che un cliente farebbe davvero, la mia visibilità era del 7,2%: comparivo in 11 risposte su 152. Un numero solo però nasconde la cosa che conta, e la cosa che conta è quale domanda.

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Se qualcuno chiede di me alle AI

, mi conoscono quasi sempre: 11 volte su 16. Più di venticinque anni di attività sul web qualcosa lasciano.

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Se chiedono chi è il miglior consulente di marketing a Rimini

, cioè come cerca chi non mi conosce ancora, non comparivo mai: zero volte su 80.

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Sulle domande di nicchia, quelle tecniche del mio settore: zero su 56.

È lo scarto che riguarda anche te. Chi ti conosce ti trova comunque, e ti avrebbe trovato pure su Google. Il cliente nuovo fa l’altra domanda, e su quella non esisti: la differenza fra i due numeri è la misura di quanto stai contando sul passaparola.

Luglio 2026: un mese dopo

A fine luglio la visibilità è salita al 9,2%, 14 risposte su 152. Il numero che guardo però è un altro: sulle domande di categoria sono passato da 0 a 2 su 80. Due su ottanta resta poco, e lo scrivo così com’è. Ma era zero, e uno zero che si rompe è l’unica cosa che dimostra che il metodo muove qualcosa.

Sulla nicchia sono ancora fermo a zero su 56. Il mese prossimo si vedrà se le mosse di agosto lo spostano.

Agosto 2026: ho corretto le domande, e il numero è peggiorato

La misura di agosto dice 13,0%: 21 risposte su 162. Ma il numero da solo mentirebbe, perché questo mese ho cambiato tre cose nel metodo, e le scrivo prima dei risultati.

Ho tolto Claude. Non perché mi trattasse male, anche se è vero che era il motore dove comparivo meno. L’ho tolto perché non è lì che le persone cercano un fornitore: Claude si usa per lavorare, per cercare si va su ChatGPT, Perplexity e Gemini. Misurare uno strumento che nessuno interroga per quella domanda gonfia il conto con risposte che non descrivono il mercato. Da questo mese sono tre motori, ripetuti due volte a domanda: sei tentativi invece di otto.

Ho scoperto che il numero di ChatGPT, fino a luglio, era sbagliato. Il giro interrogava ancora un modello del 2024, che rispondeva a memoria senza cercare sul web, mentre chi usa ChatGPT cercava già davvero. Quel 16,7% di luglio non misurava la mia visibilità: misurava quanto il modello si ricordasse di me. Ora la misura passa dal modello che incontra chi cerca oggi, e il numero scende a 9,3%. Non sono peggiorato: prima misuravo male.

E ho trovato quattro domande scritte male. Erano nate da un riempimento automatico e suonavano così: «chi offre consulente marketing digitale a Rimini». Nessuno parla in questo modo, e una domanda che nessuno farebbe misura male il mercato. Le ho riscritte in italiano vero e le ho rimisurate. Il risultato è la cosa più interessante del mese: sulla domanda della mia categoria, con la formulazione sbagliata comparivo in 4 tentativi su 6, con quella corretta in 2 su 6. Il numero migliore era un effetto della domanda storta. In prima pagina adesso c’è il 2.

Il confronto pulito con luglio esiste su un motore solo, Perplexity, l’unico dove il modello non è cambiato: da 7,4% a 18,5%, da 4 citazioni a 10. Sul mio nome resto al massimo, 6 su 6. Sulla domanda del manifatturiero B2B sono ancora a zero su sei: è il fronte che non si è mosso, ed è quello che conta per il lavoro che voglio fare.

Cosa misura esattamente questo numero?

Le domande vengono poste ai modelli attraverso le loro interfacce per sviluppatori, che non sono sempre le stesse versioni che trovi nell’app. Se provi la stessa domanda dal telefono puoi ottenere un risultato diverso: succede, ed è il motivo per cui questo numero vale come metro, cioè serve a confrontare un mese con l’altro a strumento fermo, e non come sentenza su cosa vede una singola persona in un singolo momento.

Ogni misura conta le stesse domande, poste più volte su più motori, con le risposte salvate e la data dentro. Il metodo è scritto qui, punto per punto.

Il patto di questa pagina

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La misura si ripete ogni mese, con lo stesso metodo e le stesse domande.

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I numeri si pubblicano qualunque cosa dicano: se salgono si vede, se restano fermi si vede uguale.

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Accanto ai numeri, le mosse fatte nel mese: così il grafico ha una spiegazione e non una didascalia di comodo.

Il registro

Il confronto vale solo sulle domande comuni ai due giri: il set è cambiato da 36 a 27 domande fra giugno e luglio, e mescolare i totali avrebbe falsato il numero. Sotto, le 19 domande rimaste uguali, sempre sugli stessi 4 motori.

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Giugno 2026

7,2% (11/152) · 19 domande × 4 motori × 2 giri. Brand 11/16 · categoria 0/80 · nicchia 0/56. Cosa ho fatto: misura di base, nessun intervento ancora: è il punto di partenza.

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Luglio 2026

9,2% (14/152) · stesso perimetro di giugno. Brand 12/16 · categoria 2/80 · nicchia 0/56. Cosa ho fatto: sito rifatto attorno alla misura, dati strutturati sistemati, contenuti in lavorazione.

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Agosto 2026

13,0% (21/162) · 27 domande × 3 motori × 2 giri. Brand 12/12 · categoria 6/78 · nicchia 3/72. Cosa ho fatto: tre motori invece di quattro, modelli aggiornati a quelli che si usano oggi, quattro domande riscritte in italiano corretto. La base è cambiata: con luglio questa percentuale non si confronta. Il confronto pulito esiste su Perplexity, unico motore col metro fermo: da 7,4% a 18,5%.

Due domande di categoria si sono aperte nel mezzo, ma solo a intermittenza: comparsa, non posizionamento vero. Prossima misura: 27 settembre 2026.

Perché ti riguarda?

Se il metodo muove qualcosa per un consulente di Rimini in un mercato affollatissimo, sulla tua azienda parte avvantaggiato: sulle domande del tuo settore la concorrenza è quasi sempre più morbida di quella che ho io.

Il tuo punto di partenza si misura entro 10 giorni, e viene fuori con lo stesso dettaglio: quanto ti trovano per nome, e quanto ti trovano quando non sanno che esisti.